Piano Mattei, al centro delle agende istituzionali e dei nostri imprenditori e professionisti

Piano Mattei, al centro delle agende istituzionali e dei nostri imprenditori e professionisti

“Il Piano Mattei è sempre più al centro delle agende non soltanto istituzionali bensì anche di quelle dei nostri imprenditori e professionisti. L’evento di oggi, che verte interamente sull’iniziativa del Governo Meloni, è la conferma. Confprofessioni e Apri International, per altro, sono già impegnati in progetti nel continente africano e nei prossimi mesi una delegazione di professionisti si recherà in Kenya per meglio approfondire e interagire con il contesto professionale del Paese. L’Italia, oggi, con il Piano Mattei, è apripista del rientro occidentale in Africa. Sviluppare il potenziale locale dei paesi africani e non, invece, spogliarli delle risorse; promuovere piani di investimenti a lungo termine e non istigare la corruzione; diffondere conoscenza e tecnologie nelle imprese e nei mercati nazionali anziché imporre un modello esclusivo che non porta alcun beneficio al territorio. Queste le linee guida italiane del Piano Mattei, progetto la cui strategicità è riconosciuta dalla Commissione europea e non solo, anche da Paesi e regioni – come l’Indo-Pacifico – che apparentemente sembrano distanti ma non lo sono affatto. Il ruolo dei professionisti, nell’attuazione del Piano è cruciale in diversi settori, dall’agroalimentare alle nuove tecnologie, dal design sino a quelle materie più tecniche – come fiscalità, tassazione, fusioni e acquisizioni – che chiaramente necessitano di figure professionali che facilitino quei processi fondamentali della cooperazione tra uguali promossa dal Piano. Nel Piano Mattei, poi, la formazione ricopre un ruolo centrale e al contempo in Africa è forte il desiderio di Italia. Più volte mi è stato sollecitato – e continua a essere una necessità importante – il bisogno di riaprire scuole italiane, riportare l’insegnamento dell’italiano, ricostituire in qualsiasi forma percorsi di insegnamento universitario in collaborazione tra gli atenei italiani e africani. I professionisti hanno anche l’importante compito di essere dei connettori, ovvero di trasmettere know-how e conoscenze per formare al meglio la nuova classe lavoratrice e dirigente dei Paesi africani. Non posso non pensare, oggi, alla mia città di origine – Bergamo – e al suo grande contributo: una provincia e un territorio in cui migliaia di imprenditori, lavoratori e giovani operano in Africa o provengono dall’Africa”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Giulio Terzi, Presidente 4a Commissione Politiche dell’Unione europea, intervenuto oggi all’apertura dei lavori dell’Annual International Meeting, evento quest’anno incentrato sul Piano Mattei, organizzato da Confprofessioni e Apri International.
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