Pieno sostegno per l’Ucraina e avanti con i negoziati di adesione all’UE di tutti i Paesi candidati

Pieno sostegno per l’Ucraina e avanti con i negoziati di adesione all’UE di tutti i Paesi candidati

In occasione della riunione COSAC in corso a Madrid, organizzata dalla Presidenza spagnola dell’UE, nella sessione dedicata alla situazione in Ucraina e ai rapporti con l’Unione Europea, in qualità di relatore il Sen. Giulio Terzi (FdI) ha ribadito il sostegno dell’Italia a Kiev e la straordinaria unità di intenti degli Stati membri dell’UE e dei partner internazionali. “Non può esserci pace giusta senza che l’intero territorio ucraino, brutalmente attaccato dalla Federazione Russa, ritorni sotto il pieno controllo del governo di Kiev, all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti e nel pieno rispetto della propria sovranità e integrità territoriale,” ha dichiarato Terzi, aggiungendo che “se vengono meno le regole della convivenza pacifica e del diritto internazionale, si moltiplicano gli episodi di violenza, anche con attacchi genocidi contro le Nazioni libere e democratiche. Aiutare l’Ucraina è l’unico modo per difendere i nostri interessi comuni europei.” Terzi ha anche ricordato che nell’attaccare l’Ucraina, Putin ha trovato uno stretto collaboratore nel presidente Lukashenko e ha espresso il convinto “sostegno alla leader dell’opposizione bielorussa, Sviatlana Tsikhanouskaya e al popolo bielorusso che lotta per la libertà nella speranza che anche la Bielorussia possa presto aderire alla Comunità Europea”. Terzi ha proseguito ribadendo il sostegno al piano di pace ucraino in dieci punti e affermando che “appare sempre più importante aiutare l’Ucraina ad ottenere una copertura aerea per la popolazione, una sorta di scudo aereo per salvaguardare il più possibile anche le infrastrutture”. Il presidente della Commissione Politiche UE del Senato ha proseguito evidenziando da un lato la necessità di “rafforzare le misure contro la disinformazione e gli attacchi cyber provenienti in particolare da Russia, Cina e Iran, soprattutto in vista delle prossime elezioni europee”; dall’altro, la necessità di bloccare ogni tentativo di aggirare le sanzioni economiche sulla Russia, evidenziando che i beni russi congelati ammontano già a 211 miliardi di euro. Beni che possono essere investiti nella ricostruzione e modernizzazione dell’Ucraina. Infine Terzi ha concluso il suo intervento esprimendo soddisfazione per l’andamento del processo di allargamento all’UE dell’Ucraina e incoraggiando il Consiglio europeo di dicembre a proseguire con convinzione nel percorso di adesione di Moldavia, Georgia, Albania e i Balcani Occidentali quale “investimento strategico politico ed economico per pace, sicurezza e stabilità”.

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