Premierato.“Fissa il ruolo del presidente della Repubblica come superpartes”

Premierato.“Fissa il ruolo del presidente della Repubblica come superpartes”

“Come ha fatto presente il prof. Giovanni Orsina, dopo il governo Monti l’astensionismo è aumentato dell’8% e, dopo il governo Draghi, c’è stato un ulteriore aumento del 13%. Nell’arco di due elezioni, dunque, il numero delle persone che non vanno a votare è schizzato. Non sarà forse perché gli elettori hanno avuto la sensazione che il loro voto non contasse?”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni, presidente della commissione Affari costituzionali, nel corso del convegno organizzato da Fratelli d’Italia ‘Obiettivo premierato, al centro volontà popolare e stabilità dei governi’. “Del resto, le persone votavano per una coalizione e se ne trovavano un’altra, votavano un presidente del Consiglio e si ritrovavano governati da uno che nemmeno si era candidato – aggiunge -. Dunque occorre restituire sovranità al popolo italiano. La sinistra – osserva il parlamentare di FdI – agita un tema strumentale sostenendo che questa riforma ridurrebbe i poteri del presidente della Repubblica. Può darsi – riflette ancora – che il suo potere a fisarmonica, che in determinati periodi si era espanso a dismisura, con questa misura non ci sarà più, ma perché non ci sarà più bisogno, perché saranno i cittadini a scegliere da chi essere governati. Con questa riforma – sottolinea Balboni – riportiamo il ruolo del presidente della Repubblica come lo avevano immaginato i costituenti, cioè superpartes, custode della Costituzione, non un arbitro che in alcuni casi diventa giocatore”. Riforma costituzionale che giova anche in termini economici. A tal proposito Balboni cita uno studio secondo cui in dieci anni “l’instabilità politica è costata all’Italia 265miliardi di euro, nonché 300mila posti di lavoro all’anno, dunque 3 milioni in dieci anni”.

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