Rai. Su Mieli episodio sconcertante, che cade in un momento in cui l’antisemitismo cresce ogni giorno

Rai. Su Mieli episodio sconcertante, che cade in un momento in cui l’antisemitismo cresce ogni giorno

«Desidero esprimere la massima solidarietà nei confronti della senatrice Ester Mieli, che durante la trasmissione Radio Anch’io, si è vista chiedere dal conduttore Giorgio Zanchini se fosse ebrea. Si tratta di un episodio inaccettabile e sconcertante, che non denota soltanto poca professionalità da parte del giornalista, ma cade in un momento storico in cui l’antisemitismo alimentato dagli estremisti di sinistra è sempre più dilagante». Lo dichiara Michele Barcaiuolo, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri Difesa al Senato della Repubblica.
«Oltre a essere inopportuna – denuncia il senatore – la domanda di Zanchini è particolarmente inquietante, perché implica che l’identità culturale di una persona possa determinarne il pensiero. Fortunatamente, il giornalista ha ammesso l’errore, ma è importante che episodi del genere non accadano più e ci aspettiamo una ferma condanna dell’episodio da tutte le parti politiche».
«Noto con amarezza che oggi, specialmente negli ambienti universitari, l’antisemitismo venga mascherato dietro false etichette, come antisionismo o anticolonialismo: in certi contesti, ormai, sembra una moda alimentata da ideologie e collettivi di estrema sinistra. Soltanto negli ultimi sei mesi, la bandiera israeliana è stata bruciata più volte durante le manifestazioni pro-Palestina sostenute dai movimenti studenteschi: tenere alta l’attenzione su questo tema è decisivo, ora più che mai. È impressionante vedere che certi atteggiamenti, che riportano alla memoria ricordi lugubri del nostro passato, non vengano condannati da tutti, ma siano, anzi, alimentati da una certa sinistra che, tristemente, comprende anche diversi esponenti del Partito Democratico», la conclusione di Barcaiuolo.
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