Riforme. Con autonomia e premierato cresce la nuova Italia

Riforme. Con autonomia e premierato cresce la nuova Italia

“L’autonomia differenziata fa un passo in avanti al Senato, approdando in Aula, e questo a conferma di come questo Governo rispetti gli impegni presi coi suoi elettori. L’obiettivo è quello di concedere maggiori poteri alle regioni su determinate competenze, attuando quanto previsto dall’articolo 116 della Costituzione: sono state le stesse Regioni a chiederlo, tra cui l’Emilia-Romagna del Governatore Bonaccini, quando nel 2017 si sono mosse ufficialmente per attivare la procedura per avere maggiore autonomia. L’obiettivo è pertanto quello di concedere maggiori poteri alle regioni su determinate competenze, attuando quanto previsto dall’articolo 116 della Costituzione: occorre precisare come nel 2001 fu la maggioranza a guida centrosinistra, quella che ora urla dalle piazze, a voler modificare il titolo V della Carta introducendo negli artt. 116 e 117, quindi la previsione di ulteriori forme di autonomia regionale di cui ora si avvale il disegno di legge Calderoli. Il centrodestra sul tema è unito, gli spettri di una presunta rottura all’interno della maggioranza è la tipica strategia delle opposizioni, alle quale, a dirla tutta, una spaccatura avrebbe fatto comodo. Ma così non è stato, e il pieno appoggio dei partiti agli emendamenti di Fratelli d’Italia ne è la prova. Fratelli d’Italia ha infatti preteso e ottenuto che la devoluzione di ulteriori materie alle Regioni che ne facciano richiesta avvenga soltanto qualora siano garantiti i Lep: si tratta di un principio fondamentale che chiude la bocca a tutti coloro che ci accusano di voler spaccare l’Italia, di voler dividere il Nord e il Sud. L’Italia è spaccata adesso, le differenze in questi 20 anni sono aumentate, non diminuite. Nessuna norma ‘spacca-Italia’, dunque, poiché le modifiche presentare dal collega Balboni prevedono in sostanza l’estensione delle risorse finanziarie volte ad assicurare i medesimi livelli essenziali delle prestazioni sull’intero territorio nazionale al fine di scongiurare disparità di trattamento tra le Regioni. Risorse saranno estese anche a quelle regioni che non hanno richiesto la devoluzione delle materie ottenute, invece, da altri enti territoriali. La coesione nazionale è e rimane un principio scolpito nella pietra. Fratelli d’Italia non smette comunque di ritenere come il processo dell’autonomia differenziata debba andare in parallelo con il percorso di riforma per l’elezione diretta del presidente del Consiglio (o il premierato), che garantirà stabilità dei governi, l’eliminazione dei giochi di palazzo e maggiore serietà nei consessi internazionali. Tuttavia, la riforma che verrà votata in Senato e che successivamente passerà alla discussione della Camera, è il primo passo per garantire all’Italia velocizzazione e ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse finanziarie: uno step necessario per guidare l’Italia nel futuro”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Michele Barcaiuolo.

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