Riforme. Pd nella sua torre d’avorio vuole cambiare nome alla Camera dei Deputati

Riforme. Pd nella sua torre d’avorio vuole cambiare nome alla Camera dei Deputati

“In una fase geopolitica delicata e con i cittadini italiani che chiedono risposte su temi concreti, il Pd privo di proposte utili agli italiani dimostra di voler restare chiuso a chiave nella sua torre d’avorio. Stamattina, infatti, i parlamentari Dem Gian Antonio Girelli e Sara Ferrari hanno depositato una proposta di riforma costituzionale per cambiare il nome della Camera in ‘Camera dei Deputati e delle Deputate’. La stucchevole attenzione nei confronti del linguaggio politicamente corretto, che evidenzia, per altro, un cortocircuito della sinistra: come possono far convivere l’adozione dell’ideologia gender fluid con il risalto del genere femminile? Come possono, in ambito linguistico, introdurre lo schwa e gli asterischi per annullare le desinenze di genere e, al tempo stesso, dare ridondanza agli aggettivi declinati al femminile? È la solita incoerenza del Pd, che oggi denota anche la difficoltà a contrastare l’azione di un governo che piace sempre più ai suoi elettori… ed elettrici”.
Lo dichiara in una nota il senatore Raffaele Speranzon, vicecapogruppo vicario di Fratelli d’Italia.
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