SANITA’, ATTACCHI DALLE OPPOSIZIONI SOLO PER SCREDITARE GOVERNO

SANITA’, ATTACCHI DALLE OPPOSIZIONI SOLO PER SCREDITARE GOVERNO

“Quando sento le accuse dei rappresentanti delle Regioni e delle opposizioni sull’assenza di risorse al decreto che taglia le liste di attesa, mi rendo conto che sono fatte per “disperazione” essendo questo il governo che ha destinato risorse alla sanità in misura maggiore rispetto a tutti quelli che l’hanno preceduti, risorse che nel 2027 arriveranno ad oltre 147miliardi.  Come ho avuto già modo di dire non vorrei che questi attacchi fossero fatti a favore di microfono e a scopo elettorale dato che arrivano dal Presidente Bonaccini che, fra un comizio elettorale e l’altro, trova il tempo di giudicare il Ministro Schillaci come il peggiore di sempre, poi lancia il suo assessore Donelli in una polemica gretta contro Agenas, probabilmente disturbati dal monitoraggio che faremo anche in Emilia Romagna, perché, a partire dalla pubblicazione in gazzetta del decreto, l’Agenzia per i Servizi sanitari dialogherà proprio con le piattaforme regionali delle liste di attesa  e se riscontrerà inefficienze o anomalie nel controllo delle agende di prenotazione, potrà procedere direttamente con audit nei confronti dei direttori e delle aziende sanitarie. Insomma non vorrei che il motivo fossero le parole dette da Schillaci che riconosce i meriti e i demeriti delle Regioni che ora sono chiamate, tutte, a responsabilizzare i dirigenti. Per chi già lo faceva non cambia molto, ma per chi non era abituato a spendere e a rendi contare correttamente magari è comprensibile un certo nervosismo, le Regioni sono chiamate a spendere tutti i fondi che arrivano e i numeri ci dicono che non è così ovunque. Infine il terzo indizio è che i dati diramati dal Pd sulla spesa sanitaria in rapporto al Pil sono falsati e non vorremmo che questo diventasse la prova definitiva che il mandante non è il bene dei cittadini, ma un fine politico. Detto questo è importante ribadire il metodo che il Governo applica, a fronte di un Dl che affronta l’emergenza c’è un Ddl che farà il suo percorso in Parlamento, polemica sterile e a sfondo miseramente politico quindi e visto che la presenza dei rappresentanti delle Regioni non è mai mancata, così come il loro apporto non vedo dove sia il problema. Infine sul tema risorse, segnalo che dal 2020 al 2024 lo Stato ha indirizzato alle regioni 1,9 miliardi vincolati all’assorbimento delle liste d’attesa, solo per metà ad oggi rendicontati. In quanto alle coperture finanziare di questo decreto, per gli straordinari ci sono 250 milioni e per l’acquisto delle attrezzature lo 0,4 per cento del Fondo sanitario, oltre 500 milioni, che l’ultima manovra stanzia proprio per aggredire le liste di attesa. In più per aumentare l’offerta da parte del privato convenzionato, che sempre per conto del pubblico agisce, il tetto di spesa è aumentato di 123 milioni nel 2024, 370 milioni nel 2025 e quasi 500 nel 2026″. Credo che siano dati sufficienti per mettere la parola “fine” a tutte le sterili e disoneste polemiche”.
Così il senatore di Fratelli d’Italia Franco Zaffini, presidente della Commissione Sanità e Lavoro di Palazzo Madama.
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