Sanità. Nessuna lezione da Speranza e Conte

Sanità. Nessuna lezione da Speranza e Conte

“Questa sera l’ex Ministro Speranza, con grandissima nonchalance, verrà ad Ostia a presentare la sua fatica letteraria scritta durante la pandemia, dove racconta la sua sfida di ridisegnare la sanità italiana. Peccato che il modello sanitario di Speranza applicato proprio durante il Covid si sia dimostrato più che fallace, tenendo conto del fatto che l’Italia ha avuto un alto tasso di decessi a fronte di misure tra le più restrittive”. Lo dichiara in una nota la senatrice di Fratelli d’Italia Cinzia Pellegrino, coordinatore nel partito del dipartimento Vittime. “Se è vero – prosegue – che ‘un Paese che non valorizza il suo personale sanitario, che non lo mette nelle giuste condizioni per lavorare al meglio, che non difende e non rafforza la sua sanità pubblica è un Paese che domani si troverà disarmato’, viene da chiedersi perché i suoi governi non fecero nulla di tutto questo e, anzi, si premurano di usare risorse pubbliche per Reddito di cittadinanza, banchi a rotelle e Superbonus”. La senatrice di FdI rileva che “il governo Meloni sta provando a mettere un argine a quei disastrosi risultati con una manovra che dispone di 11,2 miliardi in più per il fondo sanitario nei prossimi 3 anni e di 2,4 miliardi in più per garantire il rinnovo dei contratti degli operatori sanitari. Investiremo, inoltre, nel potenziamento della medicina territoriale, nell’edilizia sanitaria e nell’aggiornamento dei Lea. È questa la vera ‘nuova idea di Salute’ e non accettiamo alcuna lezione da chi, come Speranza e Conte, quella sfida per ridisegnare la sanità l’ha visibilmente persa”, conclude la Pellegrino.

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