SICUREZZA ALIMENTARE. FDI CHIEDE ‘DAZI DI CIVILTA’ E TUTELA CONCRETA DI PRODOTTI E FILIERA

SICUREZZA ALIMENTARE. FDI CHIEDE ‘DAZI DI CIVILTA’ E TUTELA CONCRETA DI PRODOTTI E FILIERA

L’atteggiamento dell’attuale maggioranza sul testo unico per la sicurezza alimentare è stato quello di un bambino colto con le mani nella marmellata: Draghi – senza indignarsi – ha reintrodotto per decreto alcune norme penali a tutela delle nostre eccellenze cancellate da Conte, senza però dare spiegazioni a questo Parlamento e senza fare la voce grossa in Europa sulle forzature che ci vuole imporre.
Il testo unico va, inoltre, ripensato in chiave moderna con procedure più attuali e snelle a tutela del settore agroalimentare, introducendo anche i ‘dazi di civilta’, un’imposta che colpisca quei prodotti esteri che non rispettano le regole ambientali, sanitarie e di sicurezza e che fanno concorrenza sleale ai nostri prodotti. Dal governo, infine, nessuna proposta per mettere in campo politiche che aiutino i nostri agricoltori, allevatori e pescatori.

Balboni: FdI si astiene, da governo silenzio su norme penali a tutela del made in Italy cancellate da Conte

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Alberto Balboni

“Fratelli d’Italia si astiene sul disegno di legge di ratifica sulla sicurezza alimentare perché nessuno dal governo ha fornito una spiegazione sul fatto che col Conte 2 erano stato abolite una serie di disposizioni, un lungo elenco di norme penali a tutela dell’eccellenza dell’agroalimentare italiano, che oggi sono state reintrodotte con decreto legge”.
Lo afferma in dichiarazione di voto il senatore di Fratelli d’Italia Albero Balboni, vicepresidente della commissione Giustizia.
“Sulla scelta del precedente governo, da parte del governo Draghi, non si è levata una parola. Non siamo di fronte ad una semplice svista ma ad una vera e propria forzatura che viene dall’Europa e che arriva al Nutriscore, al vino annacquato, al miele cinese per mortificare il patrimonio agroalimentare italiano”.
“A pensare male si fa peccato – conclude Balboni – ma di fronte all’assordante silenzio del governo Draghi che non ci ha fornito spiegazioni il nostro atteggiamento non può essere che quello dell’astensione”.

La Pietra: necessario testo unico a tutela di produttori e consumatori

lapietra

Patrizio La Pietra

“Per Fratelli d’Italia è arrivato il momento di pensare a un testo unico più adeguato ai nostri tempi, a fronte di un quadro legislativo ormai vecchio risalente agli anni 60, nato in contesti culturali sicuramente diversi, che consenta da una parte una maggiore tutela della salute dei consumatori e dall’altra cerchi di agevolare, snellire e garantire un maggior controllo dell’agroalimentare, settore chiave della nostra economia nazionale”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, capogruppo in Commissione Agricoltura intervenendo in Aula sul dl in tema di sanzioni alimentari. “Più che il merito del provvedimento, che consiste soltanto di tre articoli, bisogna riflettere sulle conseguenze e l’impatto che questa avrà sia sulla sicurezza alimentare che sulle nostre produzioni di eccellenza. Il governo deve mettere in campo politiche che aiutino i nostri agricoltori, allevatori e pescatori tutelando i marchi italiani dalle contraffazioni e prestando attenzione alle dinamiche sull’importazione dall’estero. Su questo FdI chiede da tempo ‘dazi di civiltà’ proprio per colpire quei prodotti che non rispettano le regole ambientali, sanitarie e di sicurezza, ma anche di semplificare le tante procedure che spesso soffocano le nostre aziende agricole, che hanno come solo interesse quello di produrre qualità”, conclude il senatore La Pietra.

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