“E’ assurda la polemica imbastita dalla presidente croata riguardo la collocazione di una statua di Gabriele D’Annunzio a Trieste. D’Annunzio rappresenta uno fra i più importanti poeti italiani, se non mondiali, e merita quindi un riconoscimento. Spiace dover ricordare qualcosa che dovrebbe essere ovvio: all’epoca Fiume era una città a maggioranza italiana e di sentimenti favorevoli all’unione con l’Italia e lo è rimasta fino al 1945, quando i nostri connazionali sono stati costretti ad abbandonare la città e diventare esuli. Nessuno può impedire all’Italia di ricordare la propria storia o suggerire chi o cosa commemorare, anche perchè le passioni devono rispondere alle categorie del tempo. Per noi ‘l’occupazione’ di Fiume da parte di D’Annunzio rimane un’Impresa, ma va considerata nella consapevolezza che oggi nessuno si sognerebbe di ingerire nelle scelte di una Nazione sovrana e amica come è la Croazia; e certamente nessuno, se non un folle, prenderebbe le armi. Peraltro, se qualcuno lo facesse saremmo pronti a difendere il diritto alla sovranità del popolo croato, così come lo facciamo tutti i giorni nell’Aula del Senato nei confronti della nostra Patria. Tutto ciò però nel pieno rispetto della propria identità. A nessuno può essere imposto di dimenticare o di sottacere la propria storia. Ed è per questo che non accettiamo lezioni da chi rappresenta una Nazione in cui ancora esistono piazze intitolare a Tito, lui sì sterminatore di cultura diverse”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani.
Le dichiarazioni del senatore Scarpinato confermano la deriva di chi, privo di argomenti nel merito, preferisce rifugiarsi nella logora retorica del complotto politico.
La verità emersa dalle indagini di Caltanissetta parla di un commissario Antimafia che concorda domande e risposte con un indagato prima di un’audizione formale: un intollerabile conflitto d’interessi che mina la credibilità della Commissione. Scarpinato faccia l’unico passo indietro possibile: si dimetta immediatamente dalla Commissione Antimafia.
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Carta Dedicata a Te 2026. Aiuti economici per le famiglie italiane in difficoltà. Per il quarto anno consecutivo torna la Carta Dedicata a Te.
La misura voluta dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia e introdotta dal Governo Meloni per sostenere i nuclei con redditi più bassi e contribuire alle spese per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità e, in alternativa, di carburanti o abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale.
Per saperne di più 👉 tuttoperlitalia.it/agevolazioni-per-i-cittadini/carta-dedicata-a-te-2026-aiuto-di-1000-per-le-fam...
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La sicurezza continua a essere al centro dell’agenda politica del governo Meloni. Accolgo con enorme favore l’incremento di nuovi agenti della Polizia penitenziaria, che andranno ad aggiungersi a quelli già assegnati durante la legislatura in corso.
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Il via libera definitivo del Consiglio Ue alle nuove norme sui rimpatri è un risultato importante che rafforza la linea portata avanti dal Governo Meloni per contrastare l’immigrazione irregolare e rendere finalmente effettive le procedure di rimpatrio.
Le nuove regole consentiranno agli Stati membri di utilizzare strumenti più efficaci e aprono anche alla possibilità di istituire centri di rimpatrio in Paesi extra UE.
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Giuseppe Conte torna a presentarsi agli italiani con nuove ricette per risanare il Paese. Legittimo. Ma prima sarebbe utile ricordare l’eredità lasciata dai suoi governi. A cominciare dal Superbonus, una misura i cui effetti continuano ancora oggi a pesare sui conti pubblici.
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