SUPERBONUS. DA QUELLO EDILIZIO A QUELLO ASSUNZIONI, LA RIVOLUZIONE CULTURALE DEL GOVERNO AVANZA

SUPERBONUS. DA QUELLO EDILIZIO A QUELLO ASSUNZIONI, LA RIVOLUZIONE CULTURALE DEL GOVERNO AVANZA

“Dal Superbonus edilizio, che ha creato un buco enorme nei conti pubblici, al Superbonus assunzioni, che creerà occupazione stabile e ricchezza: grazie al governo Meloni la rivoluzione culturale avanza a grandi passi. Con la pubblicazione del decreto attuativo del Ministro dell’Economia, di concerto con il Ministro del Lavoro, si introduce una maggiorazione, pari al 120%, del costo del lavoro ammesso in deduzione, a condizione che vi sia un incremento del numero di dipendenti a tempo indeterminato. Si tratta di una declinazione concreta del concetto ‘più assumi, meno paghi’, promesso in campagna elettorale e, successivamente, previsto nelle more della riforma dell’Irpef”.
Ad affermarlo Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Bilancio di Palazzo Madama.
“E’ inoltre introdotta – continua la Ambrogio – una maggiorazione al 130%, ad esempio, per imprese e professionisti che assumeranno lavoratori fragili, persone con disabilità, giovani disoccupati, donne con almeno due figli minori o ex percettori del reddito di cittadinanza privi dei requisiti per accedere all’assegno di inclusione. Non solo, tale maggiorazione è altresì contemplata in favore delle regioni e delle aree interne con prodotto interno lordo pro capite inferiore alle media EU27 e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale. Puntiamo alla qualità della nuova occupazione e creiamo opportunità, soprattutto per le zone svantaggiate e per chi è rimasto vittima dell’obolo di Stato e dei miraggi targati Conte-Cinquestelle.  Concentrati su un’Italia che lavora e che cresce, unita”.
Condividi