Teheran promuove il terrorismo, serve una risposta decisa dell

Teheran promuove il terrorismo, serve una risposta decisa dell’Ue

“Alla luce di quanto sta avvenendo in Iran, e di quanto purtroppo ancora avverrà viste le continue e costanti violenze che il regime teocratico continua a infliggere sul suo popolo, si dimostra ormai incontestabilmente necessario l’Appello che il ‘Comitato Interparlamentare per un Iran Libero’ sta sostenendo. È un dovere politico e morale scuotere chi ancora è nel sonno: è doveroso correggere le strategie europee e nazionali fin ora seguite con Teheran che, grazie anche ai suoi proxies, ogni giorno diventa una realtà sempre più fondamentalista e terrorista. L’Iran è attualmente coinvolto in Medio Oriente contro Israele e in favore di Hamas; è attualmente guida – organizzativa e militare – dei terroristi Houthi che continuano a minacciare la libertà di navigazione e l’intero commercio globale attraverso il Mar Rosso; è sempre più complice di Mosca nell’aggressione russa all’Ucraina perché sviluppa congiuntamente con la Russia missili, droni e armamenti”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi, presidente della commissione Politiche Ue. “Non possiamo continuare a ignorare la minaccia che l’Iran teocratico e fondamentalista rappresenta per la sicurezza globale – aggiunge -. È uno Stato che viola i più fondamentali diritti umani e che attraverso i suoi proxies promuove terrorismo e aggressioni contro Israele. La comunità internazionale non può restare passiva. Serve una risposta pronta e decisa, e un netto cambio di strategie politiche nei confronti di Teheran, in sostegno dei principi che devono guidare la politica estera di sicurezza europea e in sostegno delle forze della resistenza iraniana impegnate ad una trasformazione verso la democrazia pluralista in riconoscimento delle libertà fondamentali, dell’affermazione dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani. L’Appello – conclude Terzi – invita a sostenere il Piano in Dieci Punti della presidente-eletta del CNRI Maryam Rajavi”.

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