Torino, su vigili urbani disastroso il ‘modello Pentenero’. Candidata in Regione? Pensi alle proprie deleghe in Comune

Torino, su vigili urbani disastroso il ‘modello Pentenero’. Candidata in Regione? Pensi alle proprie deleghe in Comune

“I dati che leggiamo oggi riguardo alla presenza dei vigili urbani nei vari quartieri di Torino sono impietosi: a una dotazione organica insufficiente, infatti, va aggiunta una distribuzione non omogenea sul territorio e, non ultimo, un mandato operativo che non ha certo sicurezza e lotta al degrado come priorità”, attaccano Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia e Roberto Ravello, dirigente regionale del partito. “Sul tema le responsabilità sono chiare: da un lato c’è un Governo che ha potenziato l’operazione Strade Sicure, garantendo anche a Torino la presenza dell’Esercito nelle aree più a rischio, che nel 2023 ha permesso 3.300 assunzioni in più e che ha appena rinnovato il contratto nazionale per ridare dignità al comparto. Dall’altro c’è un Comune che preferisce mettere la testa sotto la sabbia. Questo deve essere ben chiaro ai cittadini!”, continua Ambrogio. “Gianna Pentenero – conclude Ravello- è diventata assessore nel 2021: cosa ha fatto nel frattempo? I numeri dicono che la situazione è persino peggiorata e i parametri stabiliti dalla legge regionale del 16 dicembre 1992 sono oggi un lontano miraggio. Un quadro che acuisce i dubbi sull’opportunità di affrontare una campagna elettorale da candidata alla presidenza della Regione Piemonte: di certo, sarebbe stato meglio concentrarsi sulle proprie deleghe in Comune”.

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