TRATTATO DEL QUIRINALE, FDI VOTA NO ALLA RATIFICA, NON VOGLIAMO ESSERE SUBORDINATI ALLA FRANCIA

TRATTATO DEL QUIRINALE, FDI VOTA NO ALLA RATIFICA, NON VOGLIAMO ESSERE SUBORDINATI ALLA FRANCIA

“Fratelli d’Italia vota no alla ratifica del cosiddetto Trattato del Quirinale, siamo per la difesa dell’interesse nazionale e non vogliamo che l’Italia si pieghi ad un rapporto subordinato con la Francia”.
Lo dichiara in aula il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni, vicepresidente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama.
“Il Trattato di Aquisgrana tra Francia e Germania – sottolinea Balboni – ha sancito un patto di ferro tra queste due nazioni relegando l’Italia ad un ruolo ancillare, subordinato. Per questo Fratelli d’Italia, che ha a cuore prima di tutto l’interesse nazionale, si chiede come mai non si ponga nel Trattato del Quirinale il ruolo che l’Italia deve avere nei confronti della Francia e della Germania. L’Europa deve camminare su tre gambe perché l’Italia è un socio fondatore dell’Europa che non ha nulla di meno della Francia e della Germania, quanto meno per il nostro ruolo strategico ed insostituibile nel Mediterraneo”.
“Questo trattato – osserva Balboni – trasforma la Francia nel garante dell’Italia rispetto alla Germania, le cose che contano le decidono loro e poi la Francia viene a dire a noi quale è la linea da tenere, non può e non deve funzionare così”.
“Per il Pd e il centrosinistra la subordinazione alla Francia è nel loro Dna – precisa Balboni – fra di noi non c’è nessuno che abbia la Legione d’Onore mentre nel Pd si contano a decine i parlamentari che la hanno. Ma i francesi, a differenza nostra, il loro interesse nazionale lo sanno tutelare molto bene, a differenza del Pd che è sempre stato benevolo e accondiscendente rispetto a tutte le mosse economiche e finanziarie esercitate dalla Francia nei nostri confronti”.
“L’interesse nazionale della Francia nella vicenda libica – conclude Balboni – non era certo quello della difesa dei diritti civili ma quello di ostacolare un rapporto privilegiato che la Libia con Gheddafi aveva con l’Italia. Così come oggi è inqualificabile l’atteggiamento della Francia con i migranti al confine italiano, quello sì davvero in contrasto con il più elementare rispetto dei diritti umani”.
“Per tutte queste ragioni – conclude Balboni – voteremo no alla ratifica del Trattato del Quirinale perché il vero bipolarismo che si sta creando è fra un Pd subordinato agli interessi francesi e Fratelli d’Italia che è il vero e unico garante dell’interesse nazionale”.

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