UCRAINA, CHI IERI VOTAVA INVIO ARMI, OGGI FA IL ‘PACIFINTO’ PER EFFIMERO CONSENSO ELETTORALE

UCRAINA, CHI IERI VOTAVA INVIO ARMI, OGGI FA IL ‘PACIFINTO’ PER EFFIMERO CONSENSO ELETTORALE

“C’è chi, in questo Parlamento, per ben cinque volte nella legislatura precedente, ha deciso decreti per l’invio di armi al popolo ucraino, e che oggi si gira dall’altra parte. Costoro invocano la pace, ma essere pacifisti non significa andare soltanto in piazza con le bandiere, questo significa piuttosto essere dei ‘pacifinti’, oppure significa sacrificare l’interesse nazionale dell’Italia per guadagnare in modo contingente ed effimero qualche punto nei sondaggi: un’altra rendita di cittadinanza, posta stavolta sulle spalle della democrazia in Europa”.

Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Ester Mieli, la quale aggiunge: “In un conflitto armato non c’è spazio per i distinguo. Dobbiamo difendere l’integrità di una nazione sovrana. Nessuna pace è vera pace senza giustizia. Oggi fare la cosa giusta è sostenere l’Ucraina insieme alla Nato e ai nostri partner internazionali”. La Mieli dunque conclude: “Grazie al ministro della Difesa, Guido Crosetto, per aver ribadito questa posizione da parte del Governo, con la consapevolezza che nulla ci fermerà, perché come ha ieri dichiarato giustamente il nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: ‘a fermarci possono essere solo gli italiani e il loro consenso in libere e democratiche elezioni’”.

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