Ucraina. Sostegno a Kiev precondizione per sicurezza Europa e comunità euroatlantica

Ucraina. Sostegno a Kiev precondizione per sicurezza Europa e comunità euroatlantica

In occasione della Riunione Plenaria della rete globale dei parlamentari dell’OCSE in corso a Parigi, il Sen. Giulio Terzi (FdI) è intervenuto per ribadire l’importanza del sostegno militare all’Ucraina e della ricostruzione del Paese a partire dalle principali infrastrutture. Terzi ha salutato con soddisfazione l’inaugurazione del Gruppo parlamentare per la cooperazione con l’OCSE presso il Parlamento ucraino sottolineando che “si tratta di un passo importante che rafforza ulteriormente il sostegno a Kiev, sostegno che è precondizione per la sicurezza dell’intera popolazione europea e della comunità euroatlantica”.

Terzi ha poi sottolineato che “secondo la valutazione più recente fatta dalla Banca Mondiale, in collaborazione con il governo dell’Ucraina, la Commissione Europea e le Nazioni Unite, in due anni dall’inizio del conflitto i danni subiti dall’Ucraina ammontano a circa 152 miliardi di dollari mentre il costo totale della ricostruzione viene valutato in circa 500 miliardi di dollari”.

“Si tratta di un tema posto al centro dell’agenda UE al quale – ha proseguito Terzi – si aggiungono anche gli accordi bilaterali che Kiev ha siglato con vari Stati Membri dell’Unione. In questo senso, il Governo Meloni lo scorso aprile ha organizzato a Roma la Conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell’Ucraina e, in quella sede, l’Italia si è impegnata a sostenere Kiev nel far fronte agli urgenti bisogni umanitari generati dalla guerra, nel ricostruire rapidamente le infrastrutture critiche e sociali distrutte e ripristinare i mezzi di sussistenza, e nel creare le migliori condizioni possibili per la rinascita del Paese”.

“Il dossier ucraino non si limita all’economia e alla ricostruzione. Esso ha una dimensione più ampia relativa alla salvaguardia dei nostri valori e principi di democrazia e stato di diritto legati al rispetto di un ordine internazionale basato su regole condivise”, ha concluso Terzi.

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