Università. Da Di Cesare ennesima lezione da ‘cattivo maestro’

Università. Da Di Cesare ennesima lezione da ‘cattivo maestro’

“Ieri sera nel salotto radical chic di Floris è andata in scena un’altra pietosa dimostrazione del livello a cui purtroppo una certa classe di docenti ha fatto sprofondare la nostra università. Protagonista di questa penosa performance la professoressa Di Cesare, già tristemente nota alle cronache per il vergognoso nostalgico ricordo in occasione della morte della brigatista, mai pentita, Balzerani. Viene da chiedersi se in riferimento a questo episodio, che era stato oggetto di riprovazione pubblica, ci sia stato un seguito sul piano disciplinare da parte dell’Università, così come era stato annunciato, visto che a tutt’oggi non si hanno notizie”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario del gruppo.
“Probabilmente proprio confortata dall’assenza di misure disciplinari, o di notizie in merito a queste, la Di Cesare ieri ha dato un’altra dimostrazione di faziosità e di quanto l’appellativo di ‘cattivo maestro’ si attagli alla perfezione per lei. Un vero e proprio comizio in favore di telecamere negli studi di La7 dove la professoressa ha rivolto al governo e agli esponenti di Fratelli d’Italia accuse infamanti e vergognose destituite di qualsiasi verità. Assistendo a questa scena ho pensato, rabbrividendo subito, a quali pericoli sono quotidianamente esposti gli studenti che seguono le sue lezioni; all’opera di quotidiano indottrinamento che la Di Cesare ha dimostrato in più occasioni di essere maestra. Presenterò, quindi, al ministro Bernini una nuova interrogazione chiedendo se e quali provvedimenti siano stati presi per la vicenda della terrorista Balzerani; ed inoltre se sia ammissibile che un insegnante, il cui compito primario è quello di educare al rispetto delle persone, della verità e della dignità di tutti, possa partecipare a trasmissioni in cui si rende protagonista di interventi caratterizzati da falsità, menzogne e infamità” conclude il senatore Speranzon.
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