“Ogni 15 minuti una donna subisce una qualche forma di violenza. Ogni due giorni una donna viene uccisa ‘in ragione’ del suo essere donna e spesso lascia uno o più orfani. E’ la pesante e triste “contabilità” – ma sono persone e vite non numeri- che racconta di un’emergenza strutturale che continua a rimanere tale e rispetto alla quale resta molto da fare. Il numero dei centri antiviolenza presenti sul territorio non è sufficiente e le risorse stanziate non arrivano o, quando ci sono, arrivano tardi; e pochissimi sono i centri dedicati al recupero del violento e del maltrattante. È necessario, inoltre, un monitoraggio completo dei centri antiviolenza e delle case rifugio, una loro mappatura completa e soprattutto il loro potenziamento, perché le donne ed i loro bambini ne hanno bisogno. Come Fratelli d’Italia abbiamo presentato al Senato una mozione denunciando l’assenza dei decreti attuativi della legge sugli orfani di femminicidio e di crimini domestici, e solo oggi arriva l’annuncio del ministro Gualtieri di aver avviato la procedura per sbloccare le risorse del relativo Fondo; abbiamo richiesto, inoltre, un maggiore stanziamento di fondi per gli orfani di femminicidio e le famiglie affidatarie, aumento che, abbiamo previsto con nostri emendamenti anche alla legge di Bilancio”. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, responsabile Pari opportunità dell’Esecutivo nazionale di FdI e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere.
“Sul piano dell’implementazione delle leggi, invece, siamo costretti a registrare molte disfunzioni e criticità di applicazione, nonché sconti di pena e riti abbreviati che non dovrebbero valere per certi reati e delitti. E rimane, sottesa e sullo sfondo, la questione culturale e di educazione ai sentimenti, su cui il nostro Paese sconta un ritardo e che rappresenta una sfida continua rispetto alla quale non soltanto la politica ma tutti devono sentirti chiamati in causa, dal mondo dello spettacolo alla cultura, da quello sociale a quello imprenditoriale. Per questo non basta un giorno di sensibilizzazione, ma piuttosto un impegno costante e quotidiano che eviti il rischio di vuote celebrazioni del 25 novembre, giornata mondiale contro le violenze, e sia premessa di cambiamenti radicali e sostanziali miglioramenti di una questione sociale sommersa e dolorosa”, conclude la senatrice Rauti.
Il centrodestra compatto approva una riforma elettorale che reintroduce le preferenze e apre al voto ai fuorisede.
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Sempre al fianco degli italiani 🇮🇹
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Pd, M5S e AVS raccontano di difendere le donne ma ormai sono sottomessi all’estremismo islamico.
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Pensare di istituire in Italia un tribunale islamico parallelo, se non addirittura sovraordinato alla giustizia dello Stato, che pretenda di dirimere controversie legali applicando la Sharia al posto delle nostre leggi e dei nostri Codici, è un fatto di una gravità inaudita.
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L’approvazione della nuova legge elettorale è da un lato la sconfitta dei soliti gufi che parlavano di un Governo in crisi e di una maggioranza spaccata, ma dall’altro è soprattutto la vittoria dell’Italia.
Diamo alla nostra Nazione maggiore stabilità con il premio elettorale e restituiamo ai cittadini la possibilità di scegliere il loro candidato grazie alla reintroduzione delle preferenze.
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